IRREGOLARITA’ DEL CICLO

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IRREGOLARITA’ DEL CICLO

DEFINIZIONE

Irregolarità del ciclo mestruale si intende un’irregolarità del ciclo, tale per cui le mestruazioni non compaiono tutti i mesi o quando compaiono sono contraddistinte da perdite eccessivamente importanti e a volte anche improvvise.

L’alterazione del ciclo mestruale può assumere varie forme:

  • anomalie del ritmo, cioè della cadenza con cui le mestruazioni compaiono, con oligomenorrea (cicli ritardati), polimenorrea (cicli che anticipano) e amenorrea (mestruazioni assenti)
  • anomalie della quantità e della durata, con ipomenorrea (mestrauzioni scarse), ipermenorrea (mestruazioni abbondanti), menorragia (mestruazioni più lunghe)
  • anomalie della presentazione, con metrorragia (perdita anomala improvvisa e inaspettata) e menometrorragie  (mestruazioni lunghe e perdite tra i cicli).

CAUSE

Un’alterazione del ciclo mestruale può essere causata da varie patologie, tra le quali ci sono: squilibri ormonali, ipertiroidismo, ipotiroidismo, lupus erimatoso sistemico, meningite, endometriosi, cisti ovariche, sindrome dell’ovaio policistico, tumore alle ovaie, tumore alla cervice uterina.

Il sanguinamento uterino anomalo (AUB) puo’ essere cronico, acuto o intermittente.
Si definisce cronico quando e’ presente da piu’ di 6 mesi, acuto quando necessita di intervento urgente ed intermittente quando si verifica alternandosi a cicli regolari.

Le cause di cicli irregolari possono essere diverse e la FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) ha individuato 9 categorie di AUB, raggruppandole sotto l’acronimo PALM-COEIN :

AUB-P : Polipi, la cui diagnosi puo’ essere posta mediante ecografia transvaginale, sonoisterografia, isteroscopia;

AUB-A : Adenomiosi, la cui diagnosi e’ di tipo istologico, ma facilmente identificabile anche attraverso ecografia o isteroscopia;

AUB-L : Leiomiomi o fibromi, che possono essere unici o multipli, sottosierosi, sottomucosi o intramurali, identificabili anche questi attraverso ecografia, sonoisterografia o isteroscopia;

AUB-M : Malignità, comprendendo iperplasia con atipie cellulari e carcinoma endometriale, la cui diagnosi e’ essenzialmente istologica;

AUB-C : Coagulopatie, la cui diagnosi viene posta di solito in età adolescenziale (spesso Malattia di von Willebrand);

AUB-O : Ovulazione alterata, non potendosi prevedere la lunghezza e durata del ciclo;

AUB-E : Endometriale, dovuta ad anomala sintesi di prostaglandine o a fattori infettivi;

AUB-: Iatrogena, la cui causa e’ legata all’assunzione di farmaci anticoagulanti oppure ormoni;

AUB-N : Non classificata, dovuta a malformazioni arterovenose o ipertrofia miometriale.

Di fronte ad un sanguinamento uterino anomalo (AUB) e’ quindi importante pensare e valutare tutte le possibili cause.

 

TRATTAMENTO

La cura di un’alterazione del ciclo mestruale dipende dalla patologia che ne è causa, da verificarsi nel corso di una visita ginecologica.

Se l’alterazione consiste in una perdita lieve può essere sufficiente una cura a base di farmaci antinfiammatori non steroidei. Se al contrario il problema consiste in una mestruazione troppo abbondante che comporta uno stato di anemia può essere necessario intraprendere una cura a base di integratori di ferro.

Se è causata da squilibri ormonali o altre patologie, infine, il medico indicherà la terapia farmacologica o chirurgica più adatta al caso specifico.

 

DIAGNOSI – SEGNI E SINTOMI

La presenza di uno stato di alterazione del ciclo mestruale deve essere comunicata al ginecologo nel corso del controllo ginecologico. Ci si deve rivolgere al proprio medico, invece, quando l’irregolarità del ciclo mestruale si presenta in questo modo:

  • sanguinamento o perdite tra i cicli
  • sanguinamento o perdite dopo un rapporto sessuale
  • sanguinamento o perdite durante la gravidanza
  • sanguinamento o perdite dopo la menopausa.

Il medico va coinvolto anche quando si avverte un dolore eccessivo durante le mestruazioni, quando queste sono eccessive o durano più di 7 giorni, quando ci sono perdite anomale e con cattivo odore.

Il metodo migliore per la diagnosi è la semplice anamnesi, la visita ginecologica e l’ecografia ginecologica.